Fragments.cz


Castello di Rivara – Centro d’Arte Contemporanea, Itálie, www.castellodirivara.it

15/9 – 15/11/2007

Výstava současné české malby

vystavující umělci :

Jan Merta, Vladimír Skrepl, Josef Bolf, Jiří Černický, Ladislava Gážiová, Jakub Hošek, Sylvie Brodi, Jitka Mikulicová

kurátor: Viktor Čech

 

Italská tisková zpráva:

Fragments.cz

a cura di Viktor Čech
Artisti: Jan Merta, Vladimír Skrepl, Josef Bolf, Jiří Černický, Ladislava Gážiová, Jakub Hošek, Sylvie Brodi, Jitka Mikulicová

„Come il titolo, Fragments.cz, suggerisce, la mostra intende offrire innanzitutto una selezione di importanti esempi di pittura, rappresentativi della scena creativa praghese, per dare almeno un indizio allo spettatore italiano di cosa sta avvenendo dall’altro lato delle Alpi.
Tuttavia, la selezione di artisti presentata si concentra in modo predominante su una certa tendenza volta ad una rappresentazione pittorica orientata alla sensorialità e coesistente ad una inclinazione verso una più genuina “intelligenza visiva”, piuttosto che ad una creatività maggiormente incentrata sulla concettualizzazione del mezzo.

Virtuosismo di aree di colore e valenze fortemente suggestive del colore…
L’espressione creativa muove sull’oggettività attentamente bilanciata e il confine dell’astrazione. Questa la valenza particolare dell’abilità pittorica di Jan Merta (*1952) che gioca nella sua creazione con i classici della scena Ceca senza mai smettere di essere moderno.

Con un’espressività basata sulla gestualità espressiva del pittore che conserva in ogni caso la figurazione del personaggio, Vladimír Skrepl (*1955) porta avanti la sua ricerca partendo dall’eredità neoespressionista degli anni ottanta, mentre il suo lavoro artistico sottolinea ancora una volta l’importanza del valore della pittura come tale e la possibilità di trasferire qualità emozionali. Questo genere di attività ha rappresentato un punto di partenza per le generazioni più giovani in virtù della sua attività pedagogica presso l’Accademia di Belle Arti di Praga.

I dipinti apparentemente vicini al fumetto di Josef Bolf (*1971) ad uno sguardo più attento si presentano come riflessioni molto sensibili. I suoi personaggi favolistici, che recano in sé un’indifesa innocenza infantile, sono messi di fronte alla brutalità e alla fatale inevitabilità della realtà del mondo di tutti i giorni.

In una maniera similmente suggestiva sebbene maggiormente personalizzata, ispirata dai propri trascorsi e dalla sua posizione nel mondo, Ladislava Gážiová (*1981), originaria della Slovacchia ma tra i maggiori rappresentanti della scena praghese, realizza immagini “spruzzate” che concentrano gli impulsi della subcultura creativa e musicale in una espressività straordinariamente fluttuante tra l’ornamento e l’espressione.

Parte da uno “stile” simile a quello di Ladislava Gážiová anche Jakub Hošek (*1979) per cui tuttavia l’ispirazione nasce originariamente dalla cultura della street music e la subcultura diventa soprattutto iniziazione verso esperimenti convenzionali che rivalutano il gesto creativo e la funzionalità della pittura come artefatto.

Nel ciclo pittorico di Jitka Mikulicová (*1980), i suoi “dipinti strappati” reagiscono alla tendenza di integrazione reciproca della pittura moderna e delle tecniche di installazione artigianale ma allo stesso tempo riflettono le esperienze del bambino dell’artista o l’atto classico accademico.

I colori intensi e la sensorialità delle forme caratterizzano i dipinti di Sylvie Brodi (*1979), e i suoi temi a volte “dal risvolto errato” si preoccupano della posizione femminile classica come modello estetico passivo della creazione.

Jiří Černický (*1966) rispetto agli altri artisti in mostra non predilige la pittura nella sua ricerca sebbene i suoi quadri della serie “finestre” si configurino come esperimenti interiori che giocano con il linguaggio dell’immagine, la sua retorica e struttura. Nonostante questo, non si può negare di attribuire alle immagini una eccezionale validità di senso“.

Viktor Čech

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